Nutrizione
Il tuo piano nutrizionale personalizzato
L’obiettivo del nutrizionista è quello di educare passo a passo il paziente ad avere un’alimentazione sana e personalizzare il piano nutrizionale a seconda degli obiettivi, delle esigenze quotidiane e delle preferenze alimentari della persona.
Attraverso un’analisi dettagliata, il nutrizionista può identificare eventuali carenze o eccessi nutrizionali e consigliare un piano alimentare personalizzato.
Inoltre, la visita è un’opportunità per ricevere consigli professionali su integrazione e supplementazione, strategie per il controllo del peso e gestione dell’idratazione, elementi fondamentali per migliorare le performance nello sport praticato e/o mantenere una salute ottimale nel lungo termine.
Il supporto e l’orientamento forniti durante la visita contribuiscono a creare abitudini alimentari sane e sostenibili, promuovendo uno stile di vita equilibrato che favorisce sia la performance sportiva che il benessere generale.
Durante una visita nutrizionale, diventa fondamentale la valutazione della composizione corporea effettuata attraverso tre diverse metodologie non invasive:
Nutrizione
Valutazione antropoplicometrica
E’ il metodo più diffuso di valutazione della composizione corporea. Semplice, non invasiva e di rapida esecuzione, viene utilizzata come riferimento per analizzare le variazioni della massa muscolare e della massa grassa.
Adipometria (BODYSCAN)
E’ il primo metodo di misurazione qualitativa che permette un’analisi accurata della composizione dei tessuti attraverso la tecnologia degli ultrasuoni. Consiste nell’utilizzo di un ecografo monodimensionale ad ultrasuoni a 2,5 Mhz di frequenza che raggiunge una profondità di tessuto di circa 10 cm, tramite il quale è possibile misurare in millimetri gli spessori di cute, grasso superficiale (SAT), grasso profondo (DAT) e fasce muscolari.
Durante una seduta con adipometro il nutrizionista è in grado di distinguere una sezione muscolare tonica da una meno allenata, ciò permette di seguirne l’evoluzione nel tempo orientando il piano alimentare a secondo della tipologia di sport ed esigenze di prestazione, e di delineare il tessuto adiposo metabolicamente “inattivo” da uno “attivo”.
L’analisi adipometrica è una misurazione diretta che permette di dare risposte più utili ed immediate sull’efficacia dell’alimentazione/integrazione e dell’attività fisica proposta ad un paziente
Bioimpedenziometria (BIA)
Si tratta di una misurazione indiretta della composizione corporea e, secondo i recenti studi, risulta la metodologia più attendibile tra quelle facilmente ripetibili in ambulatorio.
La bio-impedenziometria è un esame di tipo bioelettrico finalizzato all’analisi quantitativa e qualitativa della composizione corporea, basato sulla misurazione dell’impedenza (Z) di una debole corrente alternata (800 μA) fatta passare attraverso il corpo umano.
Attraverso le misurazioni effettuate dall’ apparecchiatura, è possibile ottenere vari parametri:
- Acqua corporea totale (TBW – total body water);
- Acqua extracellulare (ECW – extra cell water);
- Acqua intracellulare (ICW – intra cell water);
- Massa cellulare (BCM – body cell mass);
- Massa magra (FFM – fat free mass);
- Massa grassa (FM – fat mass);
- Massa muscolare (MM – muscle mass);
- Metabolismo basale correlato alla massa cellulare
La Bioimpedenziometria permette di analizzare l’andamento di programmi di allenamento e alimentazione dimostrando che non sempre un ovetraining corrisponde a risultati migliori; aiuta a verificare e monitorare lo stato di idratazione del corpo, sapendo che il contenuto idrico è il responsabile di oscillazioni peso giornaliere
Nutrizione Chetogenica
Cosa si intende per Dieta Chetogenica?
La Keto Diet (Chetogenica) non è una dieta iperproteica o una semplice moda del momento. Si tratta di un vero e proprio protocollo alimentare, uno dei pochi testato scientificamente perché nato per fini terapeutici nel 1924 ad opera del dottor Peterman per il trattamento non farmacologico dell’epilessia nei bambini.
Negli anni i pareri scientifici riguardo al protocollo Keto Diet sono stati parecchio discordanti, anche per la diHicoltà di applicazione.
Oggi, l’attenzione del mondo scientifico alla chetogenica è in continua evoluzione soprattutto perché risulta veramente utile nel controllo dell’obesità e dei disordini metabolici. Sicuramente i dati scientifici ci indicano che il cambiamento di stile di vita, l’assunzione di alcuni farmaci e, nei casi più gravi, la chirurgia bariatrica (dell’obesità), favoriscono la perdita di peso e soprattutto la riduzione della mortalità associata all’obesità. Tuttavia non sono privi di rischi e possono essere utilizzati solo da una percentuale di pazienti con un sovrappeso molto marcato.
La dieta chetogenica, nota come VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet), si presenta invece come un validato protocollo per ottenere sia un rapido calo di peso, sia una migliore educazione alimentare, senza assumere farmaci.
Il meccanismo di funzionamento della dieta chetogenica si basa sull’innescamento della chetosi attraverso la riduzione delle calorie e dei carboidrati alimentari che, in associazione ad un giusto livello di proteine e un elevato contenuto percentuale di grassi, dovrebbe migliorare la lipolisi e l’ossidazione lipidica cellulare, ottimizzando il dimagrimento.
La produzione di corpi chetonici, che dev’essere assolutamente controllata, ha la funzione di moderare lo stimolo dell’appetito per il loro eHetto dimagrante.
Durante una dieta chetogenica si assiste ad una importante soppressione dei livelli degli ormoni che aumentano l’appetito, mentre i livelli degli ormoni che inducono sazietà rimangono inalterati. Questo stato favorisce di conseguenza una gestione meno faticosa della fame.
Nutrizione Chetogenica
Applicazioni della dieta chetogenica
Questa strategia alimentare viene utilizzata soprattutto in tre contesti (molto diversi tra loro):
- Dimagrimento (meglio se sotto controllo medico)
- Terapia alimentare di certe patologie metaboliche come l’iperglicemia cronica, l’ipertrigliceridemia (solo sotto controllo medico), l’ipertensione arteriosa e la sindrome metabolica (mai in presenza di patologie o soHerenza di fegato e/o reni)
- Riduzione dei sintomi associati all’epilessia infantile (esclusivamente quando il soggetto non risponde alla terapia farmacologica e solo sotto controllo medico).
Negli ultimi anni si sta allargando lo spettro dell’utilizzo della dieta chetogenica per il trattamento di: - Emicrania cronica dell’adulto
- Sindrome dell’ovaio policistico
- Malattie neurodegenerative
- Neoplasie
Vantaggi della dieta Chetogenica
La dieta chetogenica può esercitare dei vantaggi e facilita il dimagrimento grazie a:
- Riduzione delle calorie totali
- Mantenimento di glicemia e insulinemia costanti
- Aumento del consumo di grassi a scopo energetico
- Incremento del dispendio calorico globale per aumento dell’azione dinamico specifica e del “lavoro metabolico”
- Potrebbe migliorare il microbiota intestinale
- Potrebbe avere effetti antinfiammatori
- Può essere utile nel contrastare i sintomi dell’epilessia che non risponde ai farmaci, soprattutto nei bambini
Nutrizione Chetogenica
Effetti collaterali della dieta chetogenica
Abbiamo visto quali sono i punti di forza e i vantaggi della dieta chetogenica, ma quando si inizia una dieta di questo tipo possono manifestarsi dei sintomi di astinenza da carboidrati. Ciò dipende dal riadattamento del corpo alla nuova alimentazione: nella maggior parte dei casi i sintomi sono lievi, di breve durata e non necessitano di trattamenti farmacologici, risolvendosi spontaneamente appena la chetosi entra a regime.
I sintomi, o controindicazioni, della dieta chetogenica possono essere:
- Alito acetonico, dovuto all’emissione dell’acetone con la respirazione, che conferma l’eHetto della dieta VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet);
- Senso di fame: normale nelle prime 48 – 72 ore, tempo necessario ai corpi chetonici per essere prodotti e per agire sui centri ipotalamici della sazietà;
- Mal di testa: questo sintomo è dovuto alla presenza in circolo dei corpi chetonici. Si tratta di un fastidio provvisorio che spesso non necessita di intervento farmacologico o che è comunque risolvibile con un qualsiasi antalgico che non contenga zuccheri.
- Stanchezza e diHicoltà di attenzione e concentrazione;
- Alterazione del ciclo mestruale: questo sintomo è presente spesso nei radicali mutamenti di alimentazione (non solo nella chetogenica) ed è legato all’adattamento dell’organismo al nuovo equilibrio endocrino;
- Stitichezza o diarrea: nei primi giorni di dieta, visto il cambio di alimentazione, può verificarsi uno dei due sintomi. Bere molto è un buon modo per aHrontare questa situazione provvisoria.
Esistono controindicazioni alla dieta chetogenica?
La dieta chetogenica è fortemente controindicata in alcuni casi, che comprendono:
- gravidanza e allattamento
- infanzia e adolescenza (se non prescritta dal medico)
- presenza di patologie come l’insuHicienza cardiaca, renale, epatica
- diabete di tipo
- presenza di patologie psichiatriche (disturbi psichici o del comportamento)
- alcolismo
Nutrizione Chetogenica
Nutrizione Sportiva
L’obiettivo principale del nutrizionista sportivo è quello di massimizzare il rendimento atletico attraverso un’alimentazione sana e personalizzata, considerando fattori come il tipo di sport praticato, l’intensità dell’allenamento, il metabolismo individuale e gli obiettivi personali dell’atleta.
Attraverso un’analisi dettagliata, il nutrizionista può identificare eventuali carenze o eccessi nutrizionali e consigliare un piano alimentare personalizzato che ha l’obiettivo di:
- migliorare le prestazioni atletiche
- favorire il recupero muscolare
- ridurre il rischio di infortuni
Inoltre, la visita è un’opportunità per ricevere consigli professionali su integrazione e supplementazione, strategie per il controllo del peso e gestione dell’idratazione, elementi fondamentali per migliorare le performance e mantenere una salute ottimale nel lungo termine.
Il supporto e l’orientamento forniti durante la visita contribuiscono a creare abitudini alimentari sane e sostenibili, promuovendo uno stile di vita equilibrato che favorisce sia la performance sportiva che il benessere generale.
Durante una visita nutrizionale in ambito sportivo, diventa fondamentale la valutazione della composizione corporea effettuata attraverso tre diverse metodologie non invasive:
- Valutazione antropoplicometrica: è il metodo più diffuso di valutazione della composizione corporea. Semplice, non invasiva e di rapida esecuzione, viene utilizzata come riferimento per analizzare le variazioni della massa muscolare in corso di attività fisica o dopo specifici programmi di allenamento.
Il principio su cui si basa è che l’aumento del grasso corporeo totale determina anche un parallelo aumento del grasso sottocutaneo. Essa si basa sulla misurazione dello spessore della pelle tramite una pinza calibrata, detta plicometro.
La metodica plicometrica offre un vantaggio specifico poiché garantisce la possibilità di ottenere delle informazioni sulle diversità distrettuali di composizione corporea, in particolare della distribuzione di tessuto adiposo.
La plicometria cutanea è una metodica densitometrica in quanto arriva alla determinazione di una densità corporea partendo dalla misurazione dello spessore del tessuto adiposo sottocutaneo. Si assume che vi sia uno stretto rapporto tra gli spessori delle pliche e la percentuale di grasso totale corporea.
La misurazione delle pliche ci consente di risalire alla densità corporea e da questa al compartimento di massa grassa, per differenza dal peso si otterrà poi la massa magra
- Bioimpedenziometria (BIA): si tratta di una misurazione indiretta della composizione corporea e, secondo i recenti studi, risulta la metodologia più attendibile tra quelle facilmente ripetibili in ambulatorio.
La bio-impedenziometria è un esame di tipo bioelettrico finalizzato all’analisi quantitativa e qualitativa della composizione corporea, basato sulla misurazione dell’impedenza (Z) di una debole corrente alternata (800 μA) fatta passare attraverso il corpo umano.
Attraverso le misurazioni effettuate dall’ apparecchiatura, è possibile ottenere vari parametri:
- Acqua corporea totale (TBW – total body water);
- Acqua extracellulare (ECW – extra cell water);
- Acqua intracellulare (ICW – intra cell water);
- Massa cellulare (BCM – body cell mass);
- Massa magra (FFM – fat free mass);
- Massa grassa (FM – fat mass);
- Massa muscolare (MM – muscle mass);
- Metabolismo basale correlato alla massa cellulare
La Bioimpedenziometria permette di analizzare l’andamento di programmi di allenamento e alimentazione dimostrando che non sempre un ovetraining corrisponde a risultati migliori; aiuta a verificare e monitorare lo stato di idratazione del corpo, sapendo che il contenuto idrico è il responsabile di oscillazioni peso giornaliere
- Adipometria (BODYSCAN): è il primo metodo di misurazione qualitativa che permette un’analisi accurata della composizione dei tessuti attraverso la tecnologia degli ultrasuoni. Consiste nell’utilizzo di un ecografo monodimensionale ad ultrasuoni a 2,5 Mhz di frequenza che raggiunge una profondità di tessuto di circa 10 cm, tramite il quale è possibile misurare in millimetri gli spessori di cute, grasso superficiale (SAT ), grasso profondo (DAT) e fasce muscolari.
Durante una seduta con adipometro il nutrizionista è in grado di distinguere una sezione muscolare tonica da una meno allenata, ciò permette di seguirne l’evoluzione nel tempo orientando il piano alimentare a secondo della tipologia di sport ed esigenze di prestazione, e di delineare il tessuto adiposo metabolicamente “inattivo” da uno “attivo”.
L’analisi adipometrica è una misurazione diretta che permette di dare risposte più utili ed immediate sull’efficacia dell’alimentazione/integrazione e dell’attività fisica proposta ad un paziente
Un piano operativo chiaro ed efficace per il nostro reparto di nutrizione
Il nostro approccio
L’approccio FisioMediLab viene adattato e personalizzato in base alle necessità del paziente, attraverso percorsi specifici che spaziano dall’ambiente ortopedico – fisioterapico, cardiologico, neurologico, reumatologico, angiologico e nutrizionista, fino a piani di cura mirati su base fisioterapica.
Uno staff d'eccellenza
Chi si prenderà cura di te?
Scopri i professionisti di FisioMediLab che ti guideranno attraverso il tuo percorso di guarigione.
DOTT. DAVIDE SALATI – RESPONSABILE FISIOTERAPIA
DOTT.SSA LORENZA GUALDI – RESPONSABILE FISIOTERAPIA (RE)
DOTT. MICHELA MULAS
DOTT. SAMUELE MESSORI
DOTT. FEDERICO REGGIANI
DOTT. FRANCESCO MAZZUCHELLI
DOTT. FRANCESCA LAURIOLA
DOTT.SSA CRISTINA MELIOLI
DOTT. DAVIDE CRISTAUDO
DOTT.SSA GIADA GUIDETTI
DOTT.SSA FRANCESCA CRACCO
DOTT.SSA GIULIA PENNACCHI
DOTT.SSA ALICE GIROLDINI
DOTT.SSA MARTINA BASSOLI
DOTT. SIMONE STANZANI – RESPONSABILE FISIOTERAPIA (RIO)
DOTT.SSA GIULIA BOVE
DOTT.SSA SOFIA FERRARI
DOTT. MATTIA PICCININI
DOTT. MATTEO PENNESTRI’
